domenica 18 ottobre 2009

La strage di via Maqueda 19 Ottobre 1944

La strage di via Maqueda 19 Ottobre 1944

Un minuto di silenzio per ricordare le Vittime di una strage dimenticata
La mattina del 19 ottobre 1944, a Palermo, una manifestazione di impiegati, esasperati dalla fame, confluì in via Maqueda il corso principale della città in direzione della prefettura da poco riconsegnata dagli Alleati all’ Italia. Dai fianchi della strada dove sorgono i quartieri popolari si unirono al corteo centinaia di persone che divenne imponente. Chiedeva pane. La tensione era molto alta le condizioni di assoluta povertà in cui vivevano i palermitani aveva esasperato gli animi, le idee indipendentiste avevano preso piede in città e le invettive contro gli affamatori italiani vennero declamati a gran voce. In prefettura temendo che la manifestazione si trasformasse in sommossa ordinò l’intervento dei militari della divisione Sabauda a protezione del palazzo. Giunti nei pressi della prefettura i manifestanti disarmati si videro fronteggiati dai militi, la rabbia montò ma non ebbe modo di esprimersi, dal retro di un camion dei soldati, senza alcun preavviso, venne lanciata una bomba a mano sulla folla e i militari armati di moschetti aprirono il fuoco. Falciarono soprattutto giovani e ragazzi che si trovavano in prima fila altre due bombe vennero lanciate una di queste ferì 9 soldati.
La città venne totalmente militarizzata e in serata si dovettero chiamare i vigili del fuoco per lavare il sangue dalle strade. Il primo bilancio ufficiale fu di 16 morti 104 feriti. Una successiva inchiesta del CLN palermitano, tuttaltro che esaustiva, portò il numero dei morti a 30 ma la cifra esatta dell’ccidio non si saprà mai, in molti morirono negli ospedali e nelle proprie case.
Una stima credibile parla di 90 morti e 180 feriti. Nessun processo, nessuna inchiesta giudiziaria è stata fatta e questa vicenda senza colpevoli è stata inghiottita in un buco nero della Storia da cui non è più riemersa.
Per ricordare questi nostri morti chiedo a Tutti coloro che hanno la bontà di visitare questo blog di osservare domani nella ricorrenza del 65esimo anniversario della strage un minuto di silenzio per onorarli e per CHIEDERE CHE FINALMENTE LO STATO ITALIANO INDIVIDUI E CONDANNI I COLPEVOLI !
di Neva Allegra: Segretaria Nazionale del Partito dell’ EVIS

sabato 17 ottobre 2009

Marzamemi

Marzamemi | Residence Marzamemi Vacanze La Rotonda

MARZAMEMI STORIA DI UN BORGO INCANTATO

Isolotto di Vitaliano Brancati

Isolotto di Vitaliano Brancati

E’ una piccola Borgata che dista da Pachino circa 3 km. Marzamemi è una parola araba Marsà al hamen che significa Rada delle Tortore. Il nome deriva dall’abbondante passo di questi uccelli, di primavera. Alcuni la fanno derivare da Marza-Porto, Memi-Piccolo: Piccolo Porto. La borgata è bagnata quasi tutta all’intorno dal mare Ionio e il livello è inferiore al mare. Sul Mare Ionio, si incontrano le due isolette di MARZAMEMI: la piccola, su cui sorge un elegante villino, di proprietà della famiglia del Prof. R. Brancati; la grande, che forma come una curva d’entrata in un recente porto formato dalla stessa isoletta e da un braccio di fortissime mura a calcestruzzo, che si prolunga nel mare.

Gli abitanti della detta borgata sono tutti dediti alla pesca: essa era già molto nota, fin da antichi tempi per la tonnara, che era la seconda in Sicilia, dopo quella di Favignana (presso Trapani) e, ora, funziona saltuariamente ogni cinque anni. Le poche famiglie che vi abitano sono quasi tutte oriunde da Siracusa (qualcuna da Avola), di cui rispecchiano costume cittadino, gentile e vivamente religioso.

Tonnara

Tonnara

Marzamemi è antica quanto la tonnara. Nel 1752 furono costruiti il palazzo del Principe di Villadorata, proprietario di tutto il centro storico di Marzamemi, e la chiesa della Tonnara. Marzamemi ha sulla sua costa, due piccoli porti naturali denominati “Fossa” e “Balata”. La navigazione, sopratutto tra Marzamemi e Genova è stata, in passato, molto attiva per il commercio del vino, specie, prima della costruzione della strada ferrata Pachino-Marzamemi-Noto-Avola-Siracusa. Marzamemi si può considerare come la spiaggia di Pachino: nel periodo estivo, infatti, la sua popolazione aumenta considerevolmente, per il numeroso affluirvi di villeggianti, provenienti da Pachino e sopratutto da paesi esteri.





venerdì 16 ottobre 2009

30giorni news Pozzallo Notizie Modica Ragusa Ispica Scicli

30giorni news Pozzallo Notizie Modica Ragusa Ispica Scicli
* Home
* Mappa del sito
* Pubblicità
* Redazione

30giorni news Pozzallo Notizie Modica Ragusa Ispica Scicli
Informazione Pozzallo Modica Scicli Ispica Ragusa

* Attualità
* Cronaca
* Cultura
* News
* Politica
* Sport
o Sport Pozzallo

* Pozzallo, spaccio di droga. Arrestato Giuseppe Cappello
Pozzallo, spaccio di droga. Arrestato Giuseppe Cappello
* Libertà di stampa uguale libertà di pensiero. No all’informazione al guinzaglio
Libertà di stampa uguale libertà di pensiero. No all’informazione al guinzaglio
* Lavoratori più tutelati con la Nidil-CGIL
Lavoratori più tutelati con la Nidil-CGIL
* Oggi alle 17 i funerali di Giuseppe Giunta
Oggi alle 17 i funerali di Giuseppe Giunta
* Leontini: “Riccardo Minardo è totalmente disorientato”
Leontini: “Riccardo Minardo è totalmente disorientato”
* Gli organizzatori di Ibla Buskers ringraziano le forze dell’ordine
Gli organizzatori di Ibla Buskers ringraziano le forze dell’ordine

Recent Photo Galleries

*
News more »
*
0
Lavoratori più tutelati con la Nidil-CGIL
Lavoratori più tutelati con la Nidil-CGIL
La CGIL apre un nuovo riferimento sindacale. Si tratta della Nidil – CGIL ( nuove
*
0
Gli organizzatori di Ibla Buskers ringraziano le forze dell’ordine
Gli organizzatori di Ibla Buskers ringraziano le forze dell’ordine
“Ibla Buskers è stato il festival degli artisti di strada, vissuto con grande serenità dai
*
0
Mediazione familiare, l’assessore Mandarà firma un protocollo d’intesa con il Tribunale
Mediazione familiare, l’assessore Mandarà firma un protocollo d’intesa con il Tribunale
L’assessore provinciale alle Politiche Sociali Piero Mandarà ed il presidente del Tribunale di Ragusa Michele

*
Politica more »
* Leontini: “Riccardo Minardo è totalmente disorientato”
0
Leontini: “Riccardo Minardo è totalmente disorientato”
Ancora all’attacco l’Onorevole Innocenzo Leontini, capogruppo del Pdl all’Ars. Questa volta il bersaglio è il
* Seduta ispettiva al Consiglio Provinciale
0
Seduta ispettiva al Consiglio Provinciale
Dopo 18 anni la Provincia Regionale recede dal COPAI Seduta ispettiva del consiglio provinciale. Delle quindici
* Leontini: “L’assessore Russo si dimetta”
0
Leontini: “L’assessore Russo si dimetta”
Il capogruppo del Pdl all’Ars On. Innocenzo Leontini, oggi è intervenuto nuovamente sulla richiesta di dimissioni

*
Cultura more »
* Libertà di stampa uguale libertà di pensiero. No all’informazione al guinzaglio
0
Libertà di stampa uguale libertà di pensiero. No all’informazione al guinzaglio
Domani il convegno a Modica Modica. La Camera del Lavoro di Modica ha organizzato per domani
* Villa Tedeschi è la nuova sede della Biblioteca Comunale
0
Villa Tedeschi è la nuova sede della Biblioteca Comunale
È stata inaugurata lo scorso 3 Ottobre la nuova sede della Biblioteca Comunale, sita presso
* I Pozzallesi sfilano al Columbus Day di New York
0
I Pozzallesi sfilano al Columbus Day di New York
E’ partita lo scorso 10 Ottobre la spedizione dei 100 pozzallese negli States, in occasione

*
Attualità more »
* Fondi FAS, per la CGIL l’occasione è unica
0
Fondi FAS, per la CGIL l’occasione è unica
Il sindacato invita a riaprire il confronto Riaprire i tavoli di partenariato con i soggetti istituzionali
* La Confcommercio Provinciale ha indetto corsi inerenti la Sicurezza sul lavoro
0
La Confcommercio Provinciale ha indetto corsi inerenti la Sicurezza sul lavoro
La Confcommercio provinciale di Ragusa comunica che, promossi con l’ausilio tecnico di uno studio di
* Aiutiamo la popolazione di Messina
0
Aiutiamo la popolazione di Messina
ISPICA. Nei luoghi colpiti dal disastro di Messina non è mancato l’impegno dei Volontari della

*
Cronaca more »
* Pozzallo, spaccio di droga. Arrestato Giuseppe Cappello
0
Pozzallo, spaccio di droga. Arrestato Giuseppe Cappello
Ennesimo arresto dei Carabinieri a Pozzallo, il 4° dall’inizio del mese di ottobre. A conferma
* Oggi alle 17 i funerali di Giuseppe Giunta
0
Oggi alle 17 i funerali di Giuseppe Giunta
I funerali di Giuseppe Giunta, 79enne pozzallese deceduto ieri in un sinistro mortale alle prime
* I Carabinieri arrestano Salvatore Scarrozza
0
I Carabinieri arrestano Salvatore Scarrozza
ISPICA. I Carabinieri della Stazione di Ispica, lo scorso 8 Ottobre, hanno tratto in arresto

*
Sport more »
* Fiat 500: ancora una vittoria per Pino Virdieri
0
Fiat 500: ancora una vittoria per Pino Virdieri
Lo scorso 12 settembre, in contrada San Giacomo a Ragusa, si è svolto il 4°
* La Fitness Club ha partecipato ad una manifestazione amatoriale
0
La Fitness Club ha partecipato ad una manifestazione amatoriale
Lo scorso 27 Settembre, dopo decenni di assenza dal nostro territorio, si è tenuta una
* Pozzallo e i suoi giovani campioni
0
Pozzallo e i suoi giovani campioni
Pur non avendo la città di Pozzallo una squadra di calcio che militi in campionati

*
Other Recent Articles

*
*
o Subscribe
o Archivi
o Tag
o Popolari
o Abbonati ai nostri Feed RSS
o Aggiungimi su Facebook
o Oggi alle 17 i funerali di Giuseppe Giunta
o Consorzio Universitario: questa mattina a Ragusa l'incontro dell'Assemblea dei Soci
o Pozzallo, spaccio di droga. Arrestato Giuseppe Cappello
o I Pozzallesi sfilano al Columbus Day di New York
o Pozzallo e i suoi giovani campioni
*
Clicca e leggi 30giorninews
*
Video
*
Visite

*
Accedi
o Registrati
o Collegati
*
http://www.wikio.com

*
Articoli recenti
o Pozzallo, spaccio di droga. Arrestato Giuseppe Cappello
o Libertà di stampa uguale libertà di pensiero. No all’informazione al guinzaglio
o Lavoratori più tutelati con la Nidil-CGIL
o Oggi alle 17 i funerali di Giuseppe Giunta
o Leontini: “Riccardo Minardo è totalmente disorientato”

© Copyright 30giorni news Pozzallo Notizie Modica Ragusa Ispica Scicli 2009. All rights reserved. | Registrato tribunale di Modica 05/2004-aut | 08/10/2009
informedsicilia | XHTML


mercoledì 14 ottobre 2009

marzamemi vacanza in villa

Marzamemi vacanza in villa Arcobaleno | Residence Marzamemi La Rotonda

Villa Arcobaleno a Marzamemi

La tua Vacanza in Villa a Marzamemi

Villa a due passi dal mare con due appartamenti di:

  • 6 posti letto
  • due entrate separate
  • un’ampia veranda
  • posto macchina
  • giardino

Per la tua vacanza in completo relax.





marzamemi vacanza in residence villa oleandri

Marzamemi vacanza in residence Villa degli Oleandri | Residence Marzamemi La Rotonda

Villa Degli Oleandri a Marzamemi

La tua vacanza in Villa

Villa a due passi dal mare con 4 appartamenti ognuno dotato di

  • 6 posti letto
  • posto macchina
  • giardino

… e con 2 appartamenti ognuno dotato di

  • 4 posti letto
  • posto macchina
  • giardino



martedì 18 agosto 2009

cimitero tedesco in Sicilia

Cimitero di guerra germanico | SiciliaSud
Il sacrario germanico è situato ad otto chilometri ad ovest di Catania, nel centro di uno dei più grandiosi paesaggi siciliani, dominato dal massiccio dell’Etna. Il cimitero fu costruito inizialmente come una cripta ed è per questo che i caduti sono sepolti nei sotterranei non accessibili al pubblico. Il Volksbund ha provveduto alla traslazione dei caduti di tutta la Sicilia in questo cimitero: 4552 caduti germanici hanno qui la loro ultima dimora. Piantina

Dall’atrio, attraverso una scalinata esterna, il visitatore giunge ad un cortile dove si trova la fossa comune. Al centro è posta una lapide con l’incisione dei 28 caduti noti ed i tre ignoti che riposano uniti in questa tomba. Su altre otto lastre di pietra sono incisi i nomi di 128 soldati germanici dispersi in Sicilia negli anni dal 1941 al 1944. Al centro del cortile è situata una scultura bronzea molto espressiva, raffigurante un adolescente morente.

Da qui è possibile accedere ad altri quattro cortili. Su lastre d’ardesia sono incisi i nomi dei caduti qui sepolti. Il cimitero fu inaugurato il 25 settembre 1965.
Visita virtuale In onore dei caduti di tutte le guerre per non dimenticare il sacrificio di milioni di giovani senza distinzione di sesso ,razza, religione,credo politico.










lunedì 17 agosto 2009

La Torre Normanna Motta Sant Anastasia

La Torre Normanna Motta SantAnastasia | SiciliaSud
Il Dongione di Motta Sant'Anastasia sorge su un panoramicissimo e strategico promontorio, alto circa 65 m, costituito da roccia basaltica (il "neck").

Non è certa la data della sua costruzione. Secondo alcuni storici è stato riedificato su una precedente costruzione araba, nel 1070 dal Gran Conte Ruggero d'Altavilla, secondo altri è stato costruito nel 1074, non si ha nessun documento che possa confermare con certezza queste date.

Nello stesso posto, nei secoli precedenti, erano state realizzate altre strutture, come testimoniano alcuni resti. Alcune fonti sostengono che anche i cartaginesi abbiano costruito loro roccaforti.

Il castello è stato costruito dai Normanni con funzione sia difensiva che di avvistamento, da esso, infatti, è possibile scorgere buona parte della piana di Catania e del versante meridionale dell'Etna.

Nei secoli il castello ha diversi "proprietari", alcuni legittimi altri, forse, illegittimi, ed è oggetto di aspre contese. Esso è il simbolo di Motta Sant'Anastasia. La sua storia coincide, quasi sistematicamente, con quella del paese, così come si intrecciano realtà e leggenda sui principali avvenimenti accaduti nel castello, e in particolare sulla vita travagliata della Regina Bianca di Navarra.

Dopo i Normanni il possesso del "Castello" passa ai vescovi catanesi (anche se il documento che ha stabilito il passaggio può essere considerato falso o manipolato) ai quali, con alterne vicende, rimane fino a quando gli Aragonesi non affidano i possedimenti dei vescovi a loro sudditi fedeli. Così nel 1300 Sant'Anastasia è di Blasco II d'Alagona. A metà del secolo, passa al Conte Rosso Rubeo e successivamente al figlio Enrico Rosso ("secondo alcuni storici questo possesso non è legittimo, non essendoci stata una formale investitura e quindi non essendo chiaro a quale titolo sia passata a Rosso Rubeo e da questi a suo figlio"). Federico IV d'Aragona toglie il "Castello" e le terre circostanti a Enrico Rosso, perché questi si è ribellato al sovrano. Il Castello passa al Demanio Regio, anche se gli Alagona ne sostengono il possesso, convinti che gli era stato usurpato dai Rosso. Ma le richieste degli Alagona non trovano concorde la Corona. Nel 1392, e solo per sei anni, viene concessa a Simone Moncada una piccola parte del territorio di Motta e l'uso privato del Castello, ma egli, in effetti, usa tutto il territorio demaniale.

Nel 1408 Sancio Ruiz de Lihori ottiene il Castello e il territorio di Motta in vitalizio, ed, infatti, ne tiene il possesso fino alla sua morte (1420 circa). In questo periodo Motta Sant'Anastasia viene elevata a Baronia. Nella seconda decade del 1400 si colloca la storia-leggenda della Regina Bianca e del Conte di Modica Bernardo Cabrera, con Sancio Ruiz de Lihori importante coprotagonista.

Alla morte di Sancio Ruiz de Lihori, Motta e il castello passano a Consalvo Monroj, che nel 1421 con un Privilegio gli viene data in feudo, successivamente a Ludovico Perollo, che aveva sposato la figlia di Consalvo Monroj, e dopo a suo figlio Raimondo, che la da in subconcessione, poi la riprende ed infine la vende. Motta è comprata, poi, da Aloisio Sanchez, che nel 1516, con una formale investitura, ne ha il legale possesso. Nel 1526 Motta Sant'Anastasia, e quindi il castello, passa ad Antonio Moncada. La famiglia Moncada possiede il Castello fino al 1900, da quando diviene proprietà comunale.

La fortificazione era più consistente rispetto al solo "torrione" che oggi sopravvive, tanto che Federico II la definì "castrum" e non "turris".

Fino alla metà di questo secolo era possibile rintracciare altre strutture che completavano il sistema difensivo dentro le mura.

La cinta muraria è caratterizzata dalla successione di opere risalenti a differenti epoche. La fortificazione bizantina (VI secolo), strutture merlate arabe (fine del IX) ed, infine, le mura normanne (seconda metà dell' XI secolo).

A cura degli alunni dell'Istituto Comprensivo "Gabriele D'Annunzio"
http://www.comune.mottasantanastasia.ct.it/